Blog
Flotte di professionisti
Ricarica a domicilio: una soluzione conveniente per i professionisti?

Ricarica a domicilio: una soluzione conveniente per i professionisti?

BD
Bertrand Deguerne
Bertrand Deguerne
 ・ 
ricarica domestica conveniente

Ricarica a domicilio: una soluzione conveniente per i professionisti?

I vostri dipendenti sono dotati di un punto di ricarica domestico o di un cavo di collegamento cavo connesso sono soluzioni che vengono adottate sempre più spesso dalle aziende che elettrificano le loro flotte. Ma questa installazione è davvero conveniente per i professionisti? Entrano in gioco diversi fattori, tra cui il costo iniziale, il risparmio di carburante, l'aiuto finanziario e il periodo di ammortamento. Rispetto ai punti di ricarica pubblici o alle stazioni di ricarica rapida, la ricarica domestica offre un reale vantaggio economico? Ecco cosa bisogna sapere per scegliere la migliore soluzione di ricarica e risparmiare allo stesso tempo.

Quanto costa installare un punto di ricarica domestico?

L'installazione di un punto di ricarica domestico rappresenta un investimento iniziale che dipende da diversi fattori: la potenza del punto, la complessità del lavoro elettrico e la scelta dell'installatore. Per il gestore di una flotta che desidera equipaggiare i propri dipendenti, è fondamentale prevedere con attenzione questi costi per valutare la redditività della soluzione.

Prezzo medio di un dissuasore e della sua installazione

Il costo di un punto di ricarica varia principalmente in base alla sua potenza e al tipo di installazione. Ecco una panoramica dei prezzi nel 2025:

Tipo di terminale Potenza Prezzo medio (compresa l'installazione)
Terminale lento 3,7 kW 800€- 1 500 €
Terminale standard 7,4 kW 1 200 € - 2 500 €
Terminale veloce 22 kW 2 500 € - 5 000 €

👉 Un terminale da 7,4 kW è generalmente la scelta più popolare per un'auto elettrica aziendale, in quanto offre un equilibrio tra costo e velocità di ricarica.

Lavori elettrici e costi associati

L'installazione di un punto di ricarica richiede talvolta lavori elettrici supplementari, in particolare se il quadro elettrico dell'abitazione deve essere rinforzato. Ecco i costi aggiuntivi da prevedere:

  • Aggiunta di un interruttore dedicato: tra 100 e 300 euro.
  • Tiro dei cavi (a seconda della distanza): tra 200 e 1.000 euro.
  • Aggiornamento del quadro elettrico tra 500 e 1.500 euro.

👉 Per un impianto standard, il budget medio si aggira tra i 1.500 e i 3.000 euro, al netto degli aiuti finanziari.

Sovvenzioni e sussidi disponibili

Fortunatamente, esistono diversi schemi finanziari che possono ridurre significativamente l'investimento iniziale:

  • Contributo ADVENIR: fino al 50% del costo dell'installazione, con un tetto massimo di 960 euro per terminale.
  • Credito d'imposta: riduzione fino a 500 euro per l'acquisto e l'installazione di un punto di ricarica.
  • Aiuti locali e regionali: alcuni enti locali finanziano fino a 1.500 euro per terminale.

👉 Combinando questi aiuti, il costo reale di un'installazione può essere dimezzato o anche di più.

Una volta effettuata l'installazione, resta da vedere se la ricarica domestica offre un reale risparmio a lungo termine rispetto ad altre soluzioni.

{{cta-block}}

Cavo collegato: un'alternativa economica ai terminali a parete

Per i gestori di flotte, ridurre i costi di installazione dei punti di ricarica domestici è una sfida importante. Il cavo collegato è un'alternativa molto più conveniente rispetto a un punto di ricarica a parete, soprattutto perché non comporta costi di installazione o rimozione.

Costi di acquisizione inferiori

A differenza dei terminali a parete, che richiedono un investimento fino a 2.500 euro dopo l'installazione, un cavo collegato costa in media tra i 500 e i 1.500 euro. Le ragioni di questa differenza di prezzo sono molteplici:

  • Nessun lavoro di installazione: nessun cablaggio complesso, nessun aggiornamento dei quadri elettrici o perforazione delle pareti.
  • Nessun costo di manodopera: a differenza dell' installazione di un punto di ricarica a parete, che richiede l'intervento di un elettricista IRVE, il cui costo varia da 500 a 1.500 euro a seconda della configurazione elettrica dell'abitazione.

👉 Con un costo iniziale fino a 3 volte inferiore rispetto a quello di un terminale a parete, il cavo connesso consente alle aziende di realizzare risparmi significativi.

Zero costi di installazione e disinstallazione

Uno dei principali svantaggi dei terminali a parete è che sono fissi e difficili da spostare. In caso di trasloco o di turnover di un dipendente, l'azienda deve farsi carico di :

  • Disinstallazione del dissuasore: ~€200 a €500
  • Un nuovo impianto a casa del prossimo dipendente: ~€1.000 - €2.500

Con un cavo collegato, questi costi scompaiono completamente: 

  • Può essere restituito all'azienda se il dipendente lascia il lavoro.
  • Può essere assegnato a un nuovo dipendente immediatamente, senza ritardi o costi aggiuntivi
  • Si inserisce in qualsiasi presa domestica e può essere utilizzato in diversi ambienti (casa, ufficio, viaggi).

👉 L 'assenza di costi di smontaggio e reinstallazione rappresenta un ulteriore risparmio di diverse centinaia di euro per dipendente.

Perché scegliere il cavo collegato per la ricarica domestica?

Criteri Terminale a parete Cavo collegato
Costo iniziale 1 500 € - 3 000 € 500 € - 1 500 €
Costi di installazione 500 € - 1 500 € 0€
Costi di disinstallazione 200 € - 500 € 0 €
Riutilizzo Richiede una nuova installazione ✅ Immediatamente riattribuibile
Flessibilità ❌ Fisso ✅ Mobile, da utilizzare ovunque

Il cavo connesso rappresenta quindi una soluzione molto più economica per le aziende che desiderano dotare i propri dipendenti di una ricarica domestica. Grazie al suo prezzo contenuto, all'assenza di costi di installazione o smontaggio e alla facilità di riutilizzo, consente ai gestori di flotte di ridurre notevolmente i costi, garantendo al contempo una ricarica efficiente dei veicoli elettrici.

Ricarica domestica vs. ricarica pubblica: quale è più conveniente?

Per un gestore di flotte, la redditività di un punto di ricarica domestico si misura confrontando il suo costo operativo con quello dei punti di ricarica pubblici e delle stazioni di ricarica rapida. Oltre al prezzo dell'elettricità, è necessario tenere conto di fattori quali il tempo di ricarica e i costi aggiuntivi associati ai punti di ricarica pubblici.

Confronto dei costi di ricarica

Il costo per kWh varia notevolmente a seconda del tipo di ricarica:

Modalità di ricarica Prezzo medio per kWh Costo per 100 km (consumo di 17 kWh/100 km)
Ricarica domestica (tariffa di picco) 0,20 € 3,40 €
Ricarica domestica (tariffa fuori stagione) 0,12 € 2,04 €
Terminale pubblico (7-22 kW) 0,30 € - 0,50 € 5,10 € - 8,50 €
Terminale rapido (50 kW e +) 0,50 € - 0,79 € 8,50 € - 13,50 €

👉 Ricaricare un veicolo elettrico a casa costa fino a 6 volte meno che utilizzare un punto di ricarica rapida.

In media, un dipendente che percorre 20.000 km all'anno con un veicolo elettrico aziendale spenderà :

  • 408 all'anno con un terminale domestico (fuori dalle ore di punta).
  • Da 850 a 1.700 euro all'anno sui terminali pubblici.
  • Da 1.700 a 2.700 euro all'anno per i terminali veloci.

Tempo e flessibilità: un vantaggio per la ricarica a domicilio

Oltre al risparmio economico, la ricarica domestica consente di risparmiare tempo e offre una maggiore flessibilità. A differenza dei punti di ricarica pubblici, non è necessario attendere la disponibilità di un punto di ricarica o perdere tempo a cercare una stazione compatibile.

👉 Un dipendente dotato di terminale acquisisce maggiore autonomia e può ottimizzare il proprio orario di lavoro.

Quanto tempo occorre per rendere redditizio un terminale domestico?

A seconda dell'aiuto finanziario disponibile e dei risparmi ottenuti con la ricarica, il ritorno dell'investimento per un punto di ricarica domestico può essere calcolato come segue:

Costo di installazione (dopo le sovvenzioni) Risparmio annuale sulla ricarica ROI stimato
1 000 € 500 € 2 anni
1 500 € 650 € Da 2 a 3 anni
2 500 € 850 € Da 3 a 4 anni

👉 Un punto di ricarica diventa redditizio in meno di 3 anni, un periodo che può essere ulteriormente ridotto con opzioni come l'autoconsumo solare.

I gestori di flotte devono anche tenere conto del valore della loro proprietà, in quanto un punto di ricarica installato aumenta il valore di un'abitazione, un argomento interessante per i proprietari di case dipendenti.

Come massimizzare la redditività di un punto di ricarica domestico?

Sebbene l'installazione di un punto di ricarica domestico sia già una soluzione conveniente, esistono diverse leve che possono essere utilizzate per ottimizzarne ulteriormente la redditività. Grazie a una gestione intelligente della ricarica, all'integrazione con i contratti energetici e all'autoproduzione tramite pannelli solari, le aziende e i gestori di flotte possono ridurre ulteriormente i costi.

Sfruttare le ore non di punta per ridurre il costo dell'elettricità

Le tariffe fuori picco dimezzano il costo per kWh rispetto alle ore di punta. I dipendenti dotati di un punto di ricarica collegato possono programmare le loro ricariche per sfruttare la tariffa più vantaggiosa.

Tipo di tariffa Prezzo medio per kWh Costo per 100 km (17 kWh/100 km)
Tasso base 0,20 € 3,40 €
Ore non di punta 0,12 € 2,04 €

👉 Risparmio potenziale: fino a 200 euro all'anno sulla ricarica di un veicolo aziendale.

Alcuni fornitori di energia offrono persino tariffe speciali per i veicoli elettrici, con orari notturni prolungati.

Accoppiate il punto di ricarica con i pannelli solari per una ricarica praticamente gratuita

L'installazione di un punto di ricarica domestico insieme ai pannelli solari consente di utilizzare l'elettricità autoprodotta per ricaricare il veicolo elettrico.

La ricarica solare può ridurre i costi energetici di oltre il 70% e fornire autonomia energetica ai veicoli aziendali.

Inoltre, l'installazione di pannelli solari beneficia di sovvenzioni che riducono ulteriormente il costo dell'investimento.

Scegliere di noleggiare un terminale piuttosto che acquistarne uno

Piuttosto che acquistare un punto di ricarica, alcune aziende scelgono di noleggiare l'attrezzatura per i propri dipendenti. Il noleggio di un punto di ricarica comprende generalmente :

  • Installazione e manutenzione.
  • Controllo remoto dei consumi.
  • Un servizio di assistenza in caso di guasto.

👉 Prezzo medio di affitto: da 20 a 40 euro al mese, quindi nessun investimento iniziale per l'azienda.

Questa alternativa consente diequipaggiare rapidamente i dipendenti senza incorrere in costi elevati, garantendo al contempo una gestione ottimizzata dell'infrastruttura di ricarica.

Condividere i terminali tra più dipendenti

In alcune situazioni (ad esempio, condomini o abitazioni vicine), può essere utile che diversi dipendenti condividano un punto di ricarica. Un punto di ricarica condiviso riduce i costi di installazione e ottimizza l'uso dell'infrastruttura di ricarica.

👉 Un terminale condiviso tra due utenti può dimezzare il costo iniziale e migliorare il tasso di ammortamento.

Combinando queste diverse strategie, la ricarica a domicilio diventa non solo conveniente, ma anche una leva di ottimizzazione finanziaria per i gestori di flotte. Ma di fronte a queste argomentazioni economiche, rimane un'ultima domanda: la ricarica a domicilio è la soluzione migliore per tutti i professionisti?

La ricarica a domicilio è adatta a tutti i professionisti?

Pur offrendo vantaggi finanziari e pratici, la ricarica a domicilio non è sempre la soluzione ideale per tutti i dipendenti. Per stabilire se si tratta di un'opzione valida ed economicamente vantaggiosa, è necessario prendere in considerazione una serie di fattori, a seconda del profilo del dipendente e delle esigenze dell'azienda.

Il tipo di alloggio: un criterio decisivo

L'installazione di un punto di ricarica è più semplice per i dipendenti che vivono in una casa unifamiliare, ma può creare problemi in caso di proprietà condivisa o di alloggi in affitto.

  • Case monofamiliari ✅ facili da installare, ammissibili alle sovvenzioni.
  • Comproprietà ⚠️: è necessario ottenere l'approvazione dell'agente di gestione e installare un punto di ricarica individuale o collettivo. Le scadenze possono essere più lunghe.
  • Noleggio ❌ : dipende dal consenso del proprietario; se il proprietario si rifiuta, il dissuasore non può essere installato.

👉 Un dipendente che affitta un appartamento avrà più difficoltà ad accedere a una colonnina di ricarica privata e dovrà privilegiare la ricarica sul posto di lavoro o presso una colonnina pubblica.

Le abitudini di viaggio: un fattore chiave

Non tutti i dipendenti hanno le stesse esigenze di autonomia elettrica. Affinché un punto di ricarica sia davvero conveniente, è necessario analizzare :

Profilo del conducente Chilometraggio I vantaggi di un terminale domestico
Rappresentante di vendita o tecnico mobile +30.000 km ✅ Indispensabile, rapido ammortamento
Dirigente con viaggi moderati 10.000 - 20.000 km ✅ Redditività a medio termine
Impiegato urbano con pochi spostamenti -10.000 km ⚠️ Periodo di ammortamento più lungo, possibilità di ricarica presso un punto di ricarica pubblico

👉 Più un dipendente guida, più velocemente si ripaga l'investimento in un punto di ricarica domestico. Per un uso occasionale, l'installazione di un punto di ricarica può essere meno conveniente rispetto all'accesso privilegiato ai punti di ricarica pubblici sul posto di lavoro.

3. Ricarica domestica vs. ricarica aziendale: quale opzione è migliore?

Le aziende possono essere indecise se finanziare l'installazione di punti di ricarica domestici o sviluppare infrastrutture di ricarica in loco. Ogni soluzione ha i suoi vantaggi:

Criteri Ricarica a domicilio Ricarica aziendale
Costo per l'azienda Moderatamente alto (aiuto disponibile) Investimento sostanziale ma condiviso
Semplicità per i dipendenti Ricaricato ogni notte, veicolo sempre pronto Ricarica diurna possibile, senza vincoli personali
Flessibilità Ottimizzazione della ricarica fuori dalle ore di punta Dipende dal programma di ricarica e dalla disponibilità di punti di ricarica.
Redditività Veloce se il dipendente guida molto Redditività a lungo termine per una flotta in pool

👉 Per le aziende con un parco macchine di grandi dimensioni, l'approccio ibrido che combina la ricarica domestica e la ricarica in sede è il più efficace.

Verdetto: la ricarica domestica, una redditività comprovata per i professionisti?

Garanzia di economicità: con i costi di installazione ridotti dalle sovvenzioni e il risparmio sul prezzo per kWh, un punto di ricarica domestico si ripaga in 2-4 anni.
Soluzione ideale per i dipendenti che vivono in case monofamiliari e percorrono più di 15.000 km all'anno.
Fino a 6 volte più conveniente rispetto alla ricarica presso un punto di ricarica rapida pubblico.
Possibilità di ottimizzare i costi con l'energia solare, la ricarica fuori orario e i punti di ricarica condivisi.
⚠️ Meno adatto agli inquilini o ai dipendenti che guidano poco.

Per i gestori di flotte, dotare i dipendenti di punti di ricarica domestici è una strategia vincente per ottimizzare i costi della mobilità elettrica. Per semplificare questa transizione, esperti come Bump aiutano le aziende a installare e gestire i punti di ricarica per garantire un rapido ritorno sull'investimento e un'adozione senza problemi da parte dei dipendenti.

{{cta-block}}

Avete bisogno di equipaggiare i vostri dipendenti?

Scoprite le nostre soluzioni di ricarica domestica!

Nessun articolo trovato.